Caleidoscopio

Posted on giugno 29, 2016

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India – La Bottega del Barbiere

 

Una serie di specchi a moltiplicare la figura del barbiere, che nei suoi gesti dosati, sembra danzare intorno ai baffi del cliente, che impassibile, guarda fiducioso quei movimenti da arti marziali che producono quelle mani davanti al suo viso.

Entrare in una bottega di barbiere in India, è come tuffarsi all’interno di un caleidoscopio, e ad ogni piccolo spostamento, le figurano ruotano attorno, come in una danza sacra.
Il mondo fuori sembra appartenere ad un’altra dimensione, solo un fondale di teatro dinnanzi al quale va in scena la commedia rossiniana.

Io unico spettatore di questa opera buffa, al quale nessuno dei personaggi sembra badare. Un estraneo che si è intrufolato nell’angolo più buio, e continua a rumoreggiare con quell’attrezzo che tiene davanti agli occhi. Solo uno sguardo e un sorriso, quando sono entrato, e poi la recita è continuata, ognuno a recitare la propria parte.

Chitrakoot – India © Vincenzo Tessarin 2016

Tramonto sul Gange

Posted on giugno 24, 2016

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India – Silhouette

 

Il tramonto è un momento del giorno che stimola sempre un fotografo, sia esso amatore o professionista.
Spesso si rischia di essere banali, scontati, ma sempre quella luce crea interesse, stupore, sorpresa, nonostante le centinaia, migliaia di tramonti che abbiamo visto, riprodotti o dal vivo.

Certo non è sempre facile fotografare un tramonto e renderlo non banale, aggiungendo un soggetto in primo piano, che determina un controluce, una silhouette, che disegna i contorni, e cerca in qualche modo di “rubare” la scena!
Ma il nostro occhio corre inevitabilmente verso la pallina infuocata sull’orizzonte, e le 50 sfumature di arancio e indaco che plasmano l’orizzonte!

In questo caso la sinuosa figura femminile che si bagna nel sacro fiume, è la protagonista principale, ma la luce dello sfondo ne incornicia le grazie!

Allahabad – India © Vincenzo Tessarin 2016

La Traversata

Posted on giugno 3, 2016

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Senegal – Incontro sul Fiume

…il vecchio faticava ad avanzare per la pressione della corrente che lo spingeva lateralmente.
Tenere in equilibrio il lungo tronco era un’impresa, e le forze cominciavano a venir meno!

Il giovane più dietro, vedeva la difficoltà dell’uomo, e si affrettò, con la bici sulle spalle, avanzò più velocemente che poteva tra i flutti del fiume, e poco dopo lo raggiunse.

Un sorriso si impresse sul volto del vecchio appena sentì alle sue spalle il braccio del ragazzo, che l’aiutava a trattenere in equilibrio il tronco e nel contempo spingeva la bicicletta nella corrente del fiume.

Arrivarono a riva e a lunghi cenni del capo, sorrisi, ed con una stretta di mano, l’anziano ringraziò il suo giovane inaspettato aiutante!
Il ragazzo pose a terra la sua bicicletta, e continuò con la mano a spingere quella del vecchio compagno lungo la ripida salita dell’argine.

Senegal © Vincenzo Tessarin 2016

La Preparazione del “nang”

Posted on maggio 24, 2016

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Cina – In un forno di Kashgar

Si chiama nang, il pane di forma tonda e piatta, molto popolare nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang. Elemento base dell’alimentazione per gli uiguri, l’etnia originaria di questa regione dell’estremo occidente cinese, il pane nang viene preparato con ingredienti selezionati con cura perché sia molto nutriente, croccante e delizioso.

Un detto locale così sentenzia: “si può vivere un giorno senza verdure, ma nemmeno uno senza nang!”. Il che ne rivela l’importanza nella vita quotidiana di queste popolazioni. Inoltre il pane nang contiene uno speciale simbolismo in occasioni particolari. Per esempio nel rito del matrimonio gli sposi ne mangiano imbevuto in acqua salata. Un rito che simbolizza la promessa di condividere felicità e dolore per tutta la vita.

Kashgar – Xinjiang – Repubblica Popolare Cinese © Vincenzo Tessarin 2016

Sul treno per Calcutta

Posted on maggio 8, 2016

 

India – Madre e Figlio.

Una madre col figlio durante un viaggio che li porterà, forse, a ricongiungersi col marito/padre.
Forse lei sta già digitando il numero sul telefonino: Stiamo arrivando!
Un momento intimo, privato, di una vita comune, normale, ma che contiene una profonda dolcezza.
Un attimo rubato alla quotidiana ricerca della bellezza della vita, una bellezza che si può cogliere anche sul treno che va a Calcutta!

Sono sempre titubante se postare immagini come questa! Un’immagine che io amo, che conosco il contesto, l’attimo, l’emozione che ho provato quando ho pigiato il pulsante di scatto.
Ho sempre il timore che non venga apprezzata fino in fondo, che venga commentata solo perché è una fotografia esotica, oppure perché è un bel bianco e nero, come una volta! Ho il timore che non venga compresa la sua profondità, la magia che contiene, la straordinaria bellezza di un attimo colto nella vita privata di due esseri “straordinari” che possono essere una madre ed un figlio nel loro viaggio verso un luogo che non conosco, ad incontrare una persona che posso solo immaginare, ma che nei loro visi produce tanta gioia e stupore per questa emozionante avventura!

India © Vincenzo Tessarin 2016

La Ragazza del Fiume

Posted on aprile 30, 2016

 

Laos – Una bellezza assoluta.

…mi guardò con quei suoi piccoli occhi, come fessure, dalla riva del Mekong.
Si sistemò l’asciugamano che aveva sul capo, e assestò meglio il sacco di juta tenuto con la mano sulla spalla.
Una bellezza pulita, semplice, quasi assoluta!
Attendeva qualcuno che sarebbe venuto a prenderla, forse per riportarla a casa.
L‘imbarcazione sulla quale viaggiavo, scivolò leggera sulle acque rossastre, e lei continuò a seguire con lo sguardo quel forestiero, che per un attimo, l’aveva decretata regina di bellezza, e l’avrebbe ricordata in eterno con la sua fotografia!

Laos © Vincenzo Tessarin 2016

Adieu Monsieur Malick!

Posted on aprile 16, 2016
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Il grande fotografo Malick Sidibè davanti al suo studio – Bamako – Mali

Mali – Se ne è andato Malick Sidibè!

Il grande fotografo maliano è morto all’età di 80 anni. Grande interprete della fotografia documentaristica, ritrae la cultura giovanile e le serate danzanti della capitale maliana nel periodo dell’indipendenza dalla Francia, all’inizio degli anni ’60.
Ha vinto il WWP e nel 2007 ha ottenuto il Leone D’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia.
L‘incontrai un paio di volte.
La prima, nel 2010, nel suo studio a Bamako, dove il figlio ci fecce una foto che conservo gelosamente. In quell’occasione gli feci un ritratto mentre gardava una sua foto di moda degli anni ’70. Quando tornai nella capitale maliana, dopo un viaggio nel paese, gli portai la foto che lo ritraeva, con il figlio sullo sfondo. Lui mi regalò quella che aveva tra le mani, nella foto che gli avevo scattato, con dedica, ovviamente!
La seconda volta lo incontrai in occasione della sua mostra alla Collezione Maramotti di Max Mara a Reggio Emilia, sempre nel 2010.
Buon viaggio grande Malick!

Bamako – Mali © Vincenzo Tessarin 2016

Bassa Marea

Posted on aprile 11, 2016

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Guinea Bissau – Aspettando il mare!

La marea era molto bassa, e le barche erano appoggiate sul fondale del piccolo porto: non si poteva partire!
La pazienza dei pescatori si manifesta anche in queste occasioni.
Aspettare pazientemente, continuando a scrutare l’orizzonte marino, oltre il quale il sole comincia a spuntare, illuminando i volti intirizziti.
Aspettare che l’acqua del mare torni a salire, e con la sua forza sollevi nuovamente le barche, che così possano riprendere a scivolare verso il mare aperto, a gettare le reti per un nuovo giorno di pesca e di lavoro.

Guinea Bissau © Vincenzo Tessarin 2016

Sognare di Volare

Posted on marzo 30, 2016

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Siena – Dalla Torre del Mangia

Ho sempre sognato di volare!
E quando ho la possibilità, come in questo caso, qui a Siena, di salire su di un’alta torre, ed avere questa bird’s eye view, non vorrei mai scendere!
Sono come un bambino al luna park, voglio fare ancora uno scatto, un altro ancora!
…e il naufragar mi è dolce in questo mare!

Piazza del Campo – Siena © Vincenzo Tessarin 2015

Gocce di schiuma

Posted on marzo 30, 2016

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Senegal – Il bagno

…e i pensieri suoi scorrevano,
come l’acqua scivolava sul suo giovane corpo,
e la portavano lontano, oltre quel mare infinito,
che riempiva i suoi grandi occhi di fanciulla!

Senegal © Vincenzo Tessarin 2015